Bollettino Luglio 2018 anno 33 n° 1

 

“Una vita per la gioventù”

Dal Redazionale di Madre Maria Letizia

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Tutti chiamati ad essere santi 

Il nostro Papa Francesco sempre ci sorprende !

Con l'esortazione apostolica “Gaudete et exsultate” sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo, Papa Francesco ci ha fatto dono di un itinerario di vita come cammino che ci porta ad essere “più vivi, più umani”, un cammino desiderabile, percorribile da tutti, che “non toglierà forze , vita e gioia”, ma porterà a trovare il senso pieno della vita, la vera felicità . Il Papa vede la santità là dove noi proprio non scorgiamo nessun riverbero. Scrive “Mi piace vedere la santità nel popolo di Dio paziente: nei genitori che crescono con tanto amore i loro figli, negli uomini e nelle donne che portano il pane a casa, nei malati, nelle religiose anziane che continuano a sorridere”. “Questa è tante volte la santità della 'porta accanto', di quelli che vivono vicino a noi e sono un riflesso della presenza di Dio”. 

Una santità alla portata di mano.

Papa Francesco, nell'indicare la via della santità esalta quella delle donne: “Tra le diverse forme, voglio sottolineare che anche il 'genio femminile' si manifesta in stili femminili di santità, indispensabili per riflettere la santità di Dio in questo mondo. E proprio in epoche nelle quali le donne furono maggiormente escluse, lo Spirito Santo ha suscitato sante il cui fascino ha provocato nuovi dinamismi spirituali e importanti riforme nella Chiesa. Dove trovare l'alimento per crescere nella via della santità? Il Papa suggerisce:

“Nella Chiesa, santa e composta di peccatori troverai tutto ciò di cui hai bisogno per crescere verso la santità. Il Signore l'ha colmata di doni con la Parola, i Sacramenti, i santuari, la vita della comunità, la testimonianza dei santi e una multiforme bellezza che procede dall'amore del Signore, come una sposa che si adorna di gioielli”.

Il Signore susciti nel nostro cuore il desiderio e la volontà di essere “un santo della porta accanto” a partire proprio da oggi.

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Bollettino Dicembre 2017 anno 32 n° 2

 

“Una vita per la gioventù”

Dal Redazionale di Madre Maria Letizia

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In cammino, guidati dalla stella

Nella notte di Natale Gesù si è manifestato, primi fra tutti, ai pastori, uomini umili e disprezzati, considerati addirittura dei briganti, successivamente si è manifestato ai Magi che venivano da terre lontante.  Papa Francesco nell'Angelus dell'Epifania dello scorso anno sottolineava : “I pastori di Betlemme accorsero subito a vedere Gesù non perché fossero particolarmente buoni, ma perché vegliavano di notte e, alzando gli occhi al cielo, videro un segno, ascoltarono il suo messaggio e lo seguirono. Così pure i Magi scrutarono i cieli, videro una nuova stella, interpretarono il segno e si misero in cammino da lontano. I pastori e i magi ci insegnano che per incontrare Gesù è necessario saper alzare lo sguardo al cielo, non essere ripiegati su noi stessi, sul nostro egoismo, ma avere il cuore e la mente aperti all'orizzonte di Dio, che sempre ci sorprende, saper accogliere i suoi messaggi e rispondere con prontezza e generosità”.  I Pastori, i Magi... guardando il cielo, interpretando i segni si mettono in cammino e trovano.  Noi credenti e uomini di buona volontà, in cammino con lo sguardo su Gesù, il vero Segno,  ci scopriamo figli di Dio, ci sentiamo famiglia di Dio fratelli di Gesù  e in Lui amati dal Padre e avvolti dallo Spirito. Quale meravigliosa esperienza...  quale gioia immensa... !

            La Vergine Maria, che accolse i Pastori e i Magi a Betlemme, ci aiuti tutti ad alzare lo sguardo da noi stessi, a lasciarci guidare dalla stella del Vangelo per incontrare Gesù, e a saperci abbassare per adorarlo. Così potremo portare agli altri un raggio della sua luce e condividere con loro la gioia del cammino nella Chiesa e con la  Chiesa . 

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Bollettino Luglio 2017 anno 32 n° 1

 

“Una vita per la gioventù”

Dal Redazionale di Madre Maria Letizia

boll luglio 2017La visita di Papa Francesco a Genova è stata davvero straordinaria.
Ricca di momenti particolari che gli hanno consentito di incontrare tutte le categorie di persone che l'attendevano con trepidazione e affetto. In questa mia pagina redazionale desidero sottolineare alcuni pensieri rivolti dal Santo Padre ai giovani incontrandoli al santuario della Madonna della Guardia. Un incontro vivace, un dialogo aperto. Alla domanda della giovane Chiara che chiede : come essere missionari verso i coetanei che vivono situazioni difficili e che sono vittime della droga, dell'alcool, della violenza e dell'inganno del maligno, il Papa risponde con un insegnamento che mi è parso utile non solo per i giovani di quell'incontro ma per tutti, per ricuperare la dimensione cristiana del vivere insieme come fratelli, come figli di Dio. Egli ha detto: l'essere missionari ci porta a imparare a guardare con occhi nuovi la città, la nostra vita, la nostra famiglia, tutto quello che è attorno a noi.
L'esperienza missionaria ci apre gli occhi e il cuore. E così smettiamo di essere “turisti della vita”, per diventare uomini e donne, giovani che amano con impegno nella vita...
La missione ci avvicina al cuore di tante persone...
Ma per vivere la missione suppone che si ascolti Colui che ci invia, che è sempre Gesù. Vado dalla gente, vado dagli altri a parlare della mia vita, di Gesù e di tante cose con una trasformazione della mia personalità che mi fa guardare in un'altra maniera e anche sentire in
un'altra maniera... Madre Maria letizia

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Bollettino Dicembre 2016 anno 31 n. 2

 

“Una vita per la gioventù”

Dal Redazionale di Madre Maria Letizia

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“Mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai poveri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri.
(Is 61) Questa è la vocazione di Cristo ma è anche la vocazione del cristiano. Andare agli altri, verso quelli che hanno bisogni sia materiali che spirituali.
Come fare questo? Innanzitutto con la preghiera, poi con il ringraziamento a Dio per tutto quello che ci dona e andando verso gli altri che sono nel bisogno: chi è in difficoltà, chi è ammalato, seminando gioia e pace. In questo modo vivremo il Natale, e la gioia sarà grande in noi e si espanderà come raggio di sole sull'umanità.
Molto spesso si prova un senso di smarrimento di fronte a fatti e circostanze che sembrano ripetersi senza mai finire.
Per superare questo non dobbiamo abbandonare mai la speranza, credere fermamente che Dio cammina con noi, che Dio ci prende per mano e sempre ci accompagna e diventare testimoni di questa certezza.
Il Padre ci accompagna suscitando apostoli che ci aiutano a guardare avanti con fiducia.
Tra questi troviamo in prima fila Papa Francesco con le sue catechesi, con le sue omelie, con la testimonianza della sua vita attenta soprattutto a ricuperare “la pecora perduta”, “il figlio prodigo” additandoci Gesù come Maestro e modello.
Questo Natale sia per tutti luce che apre nuovi orizzonti di vita, che dà un respiro profondo ai nostri pensieri ispirati dalla fede, dalla speranza e sorretti dall'esempio dei santi.

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Bollettino Luglio 2016 anno 31 n. 1

 

“Una vita per la gioventù”Bollettino Luglio 2016

Dal Redazionale:

“ Il cuore non si accontenta della bellezza, dello splendore delle cose create ma ha sete di infinito. Ecco allora l'importanza di aprire, accanto al libro della natura, il “Libro”, la Sacra Scrittura, parola scritta per noi, risposta alle nostre domande più profonde, luce per il nostro cammino “ Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino” (Sl 119,105). Scoprire attraverso la preghiera dei salmi di essere conosciuti e amati da Dio: “Signore tu mi scruti e mi conosci, tu sai quando seggo e quando mi alzo, ti sono note tutte le mie vie” (Sl 138).Scoprire che Dio è dentro di noi, accanto a noi e che “... risana i cuori affranti e fascia le loro ferite, sostiene gli umili... si compiace di chi lo teme e di chi spera nella sua grazia” (Sl 147).“

 

 

 

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Bollettino Dicembre 2015 anno 30 n. 2

 

“Una vita per la gioventù”

Dal Redazionale:

In questi giorni ha avuto il suo inizio l'Anno Santo della Misericordia con l'apertura della porta santa  a Bangui in Africa durante il  viaggio apostolico di Papa Francesco, e come previsto, l'8 di dicembre, solennità dell'Immacolata, nella Basilica di San Pietro e successivamente con l'apertura della porta santa anche in tutte le cattedrali del mondo e luoghi significativi indicatidal papa stesso.  Segno questo del desiderio di far riscoprire la presenza di Dio e il suo amore di Padre che non fa distinzione di persone, di luoghi, ma che abbraccia tutto l'universo per creare un mondo non solo di vicini ma di fratelli con una “casa comune” e con un fratello “Gesù” che rimane tra noi come Maestro, come Via, Verità e Vita.  

    Varcare la Porta Santa, entrare in questa casa, richiede un impegno radicale , un capovolgimento dello stile di vita per divenire in Cristo e con Cristo  strumenti di misericordia. Alla gioia di attraversare la Porta della Misericordia, di sperimentare che mentre noi entriamo è il Padre che ci cerca che ci viene incontro, si accompagna l'impegno di accogliere e testimoniare un amore che va oltre la giustizia, un amore che non conosce confini, in un cammino che dura tutta la vita.

 

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Una Vita per la Gioventù

Bollettino Luglio 2015 –   anno 30    n.1  

 

“ Una vita per la gioventù “


Dal Redazionale

“Una vita per la gioventù “compie 30 anni.........GiornalinoLuglio2015

E' stato per noi un modo per raccontare l'esperienza apostolica-educativa della nostra Congregazione, sottolineando gli eventi più importanti, a partire dalle singole comunità

nei luoghi di presenza: Liguria, Abruzzo, Veneto, Lombardia e la missione nel Venezuela.

Il 13 maggio 1989 ci fu la dichiarazione di “Venerabilità” di Madre Leonarda, traguardo importante molto atteso nel cammino verso la beatificazione che trovò spazio nel bollettino per la pubblicazione del Decreto a firma dell'allora pontefice Giovanni Paolo II.

Il 23 maggio 1996 si potè raccontare la celebrazione dei 200 anni dalla nascita della Madre con la pubblicazione di una bella biografia dal titolo “Maria Leonarda Ranixe “ contemplativa educatrice, del francescano minore cappuccino Padre Rodolfo Toso.

Nel 2003 si celebrò a Diano Castello il 150° anniversario della fondazione dell'istituto, per arrivare poi nel 2014 alla commemorazione dei 150 anni dell'arrivo di Madre Leonarda a Diano Castello. Le pagine di “Una vita per la gioventù” hanno raccolto la cronaca di tutti questi e altri eventi con documentazione fotografica particolarmente curata seguita dalla realizzazione di un DVD sulla vita, la spiritualità e l'opera dalle origini all'oggi...

 

 

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Una Vita per la Gioventù

Bollettino Dicembre 2014 –   anno 29    n.2  

 

Giornalino Dicembre 2014  


Dall'editoriale

 

“... La speranza della vita non deve mai essere rubata da alcuna realtà o situazione.
Gesù è il
Bollettino Dicembre 14nostro compagno di viaggio. Era questa l'incrollabile certezza di Madre Leonarda, che quest'anno commemoriamo nel 150° anniversario della sua venuta a Diano Castello. Quanto più
difficili sia presentavano le difficoltà tanto più si rafforzava in lei la fiducia e l'abbandono nelle mani di Dio, fiducia e abbandono che insegnava anche alle sue religiose quando diceva loro, parafrasando la frase evangelica: “Quel Dio che provvede al povero uccellino, quel Dio che conta i capelli del nostro capo volete che ci abbandoni nei nostri bisogni ? “ E' questo sguardo, illuminato dalla fede che dobbiamo cercare ogni giorno non trascurando mai la preghiera, quel dialogo spontaneo “cuoe a cuore” con il nostro Creatore che vuole essere sempre per noi “Via, Verità e Vita”.

 

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Una Vita per la Gioventù

Bollettino Luglio 2014 –   anno 29    n.1  

 

Giornalino Luglio 2014  


Dall'editoriale

 

Guardate come è buono il Signore, Egli pensa a noi” ! Sarà la certezza, l'esperienza quotidiana di Madre Leonarda che rinfranca il suo cuore e le fa sperimentare prodigi. Vivere sotto il suoluglio 2014 giornalinto sguardo e lasciarsi trafiggere dal suo amore, desiderare di partecipare al suo dolore per collaborare alla salvezza delle anime, alla salvezza della gioventù .

Celebrando in questo anno il 150° anniversario dell'arrivo di Madre Leonarda a Diano Castello dove ha sede la “Casa Madre”, convento fatto costruire dalla Madre stessa , segno nel tempo della Provvidenza che ha agito in tempi di povertà estrema senza mai far mancare i mezzi e il necessario sia per la comunità che per assolvere al dovere di pagare gli operai, sentiamo la responsabilità di vivere secondo il suo esempio, attingendo alle sue stesse sorgenti :Gesù Crocifisso, l'Eucaristia e l'affidamento alla Vergine Maria.

I tempi in cui ha operato Madre Leonarda sono notevolmente mutati e le sfide della società multiculturale, multietnica e multireligiosa, segnata dal materialismo, dall'edonismo e indifferenza religiosa con la carenza di vocazioni, ci fanno percepire la necessità di un impegno sempre più forte nel campo dell'evangelizzazione. Consapevoli dei nostri limiti, anche per la carenza di vocazioni, ci poniamo nel cuore stesso di Dio chiedendo di supplire Lui alla nostra povertà con la potenza della sua grazia e del suo amore.

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